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Translated by: Daniele migliore Mi aggrappo alla mia infanzia, dentro sento ancora una bimba, mi dirigo verso le Porte di Damasco, entro all’interno delle mura della città antica, intorno a me ci sono suoni caotici, melodie di musicassette, (o Gerusalemme città della preghiera, per te... ) e tra le grida i volti che invocano. Per quanto tempo ho creduto che la musica era il sentimento dello spirito e dell’anima! Attraverso la grande piazza nascondendomi tra i passanti e i commercianti stanchi. Avverto un fremito dal cuore, l’immagine del mio bambino mi insegue non appena mi trovo davanti a una mamma che lotta e che mi offre del formaggio bianco, che mi piace tanto, prende in braccio il suo bimbo e aiutandosi con i piedi cerca di calmare il bambino tormentato dalla fame, lo pesa, poi mi dà la mia porzione di formaggio.
A mezzanotte, scalza, dirigo i miei passi verso il suo letto per
donargli un po’ della grazia del Signore per placare la sua sete cosicché
riprenda a dormire tranquillamente. Non potei fare altro che dire:
Giunsi alla nostra vecchia casa, la porta era sbarrata e la finestra
chiusa e vidi l’immagine di mio padre che si appoggiava sofferente al muro
esterno, e immaginai mia nonna che mi faceva un cenno e mi La Via Crucis è come se mi rimproverasse: “Hai fatto tardi!”. Ogni volta che passo là, appoggio la mia mano sui luoghi che conservo nella mia memoria, appoggio la guancia a un muro e piango, le lacrime scorrono fin sotto al mento. Passanti dall’aspetto diverso, gente frettolosa che corre come se stesse salendo la scala dell’abisso, camminano come se dovessero attraversare tutta la terra. Mi sento spaesata tra la folla, e anche gli altri mi lanciano sguardi perplessi. Corrono dietro a una colomba bianca che si posa sui ballatoi, allontanano il vento dal suo volto, non si è consumata malgrado gli anni, mentre i muri nascondono le verità, e la verità si deve mostrare, non è così... città santa!
Le rivolgono sguardi minacciosi, si levano urli, la voce di Fayr™z si
mescola alle grida e arriva fino ai golfi dei mari lontani, poi ritorna di
nuovo nei vicoli a cantare e a minacciare, piange e ride, ricomincia lì dove
ha finito... l’eco si propaga dietro i muri... echi che si ripetono
all’infinito provocando smarrimento, sfidando il silenzio, e infine di essi
non rimangono altro che i lamenti dell’oscurità e risate di disprezzo.
Il suo grido si levò dalla Via Crucis, l’eco giunse fino al cielo, e se
fosse stato per me avrei tramutato l’urlo di dolore in esclamazione di pace,
l’eco in verità, il sangue in miraggio.
1. Sono i versi di una canzone di Fayr™z.
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